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Norme e adempimenti

2 min di lettura

Come ottenere il CIN, il Codice Identificativo Nazionale

Cos'è il Codice Identificativo Nazionale, chi deve averlo, come richiederlo sulla BDSR del Ministero del Turismo, dove esporlo e quali sanzioni si rischiano.

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Balcone fiorito di una casa per vacanze in un borgo italiano

Cos'è il CIN

Il Codice Identificativo Nazionale (CIN) è stato introdotto dall'articolo 13-ter del decreto legge 145/2023 per mettere ordine nel mercato delle locazioni brevi e delle strutture ricettive. È un codice unico per ogni unità, assegnato dal Ministero del Turismo, che si affianca o sostituisce i codici regionali dove esistevano.

Chi deve averlo

  • Strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere: hotel, B&B, affittacamere, case vacanze, ostelli.
  • Immobili destinati a locazione per finalità turistiche.
  • Immobili in locazione breve, anche gestiti in forma non imprenditoriale.

Come richiederlo, passo per passo

  1. Accedi alla BDSR (Banca Dati delle Strutture Ricettive e degli immobili in locazione breve) dal sito del Ministero del Turismo, con SPID o CIE.
  2. Cerca la tua struttura: se la regione aveva già assegnato un codice, i dati sono spesso già presenti.
  3. Controlla e completa i dati richiesti: indirizzo, dati catastali, tipologia, numero di camere e posti letto.
  4. Dichiara la presenza dei requisiti di sicurezza previsti dalla norma.
  5. Invia la richiesta e scarica il CIN assegnato.

Requisiti di sicurezza

La norma chiede che le unità abbiano dispositivi per la rilevazione di gas combustibili e di monossido di carbonio funzionanti ed estintori portatili, collocati in punti accessibili. Chi gestisce in forma imprenditoriale deve rispettare anche i requisiti di sicurezza degli impianti previsti dalla normativa vigente.

Dove esporre il CIN

  • All'esterno dello stabile in cui si trova la struttura o l'immobile, nel rispetto delle regole del luogo.
  • In ogni annuncio, ovunque sia pubblicato: portali, social, sito web.
  • Su Stanzia il CIN compare in automatico nel sito della struttura e nelle comunicazioni agli ospiti.

Sanzioni

Le regole e gli importi possono cambiare: prima di ogni scelta verifica sempre le indicazioni aggiornate sul sito del Ministero del Turismo e con il tuo comune.

  • Mancanza del CIN: da 800 a 8.000 euro, in base alle dimensioni della struttura.
  • CIN non esposto o assente negli annunci: da 500 a 5.000 euro, con la possibile rimozione dell'annuncio.
  • Mancanza dei requisiti di sicurezza: sanzioni specifiche previste dalla stessa norma.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un professionista. Le norme cambiano: verifica sempre le fonti ufficiali e le regole della tua regione e del tuo comune.

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Domande frequenti

Il CIN si paga?

No, la richiesta del CIN sulla BDSR del Ministero del Turismo è gratuita.

Serve un CIN per ogni camera?

Il CIN identifica la struttura o l'unità immobiliare: un B&B o un affittacamere ha un codice per la struttura, mentre più appartamenti in locazione breve hanno ciascuno il proprio.

Ho già il codice regionale: devo chiedere anche il CIN?

Sì, il CIN è nazionale e va richiesto anche se la tua regione ti aveva già assegnato un codice; spesso i dati regionali sono già precaricati nella BDSR.